Battesimo

Il battesimo é il primo dei 7 sacramenti e per questo definito come il sacramento "dell'iniziazione cristiana": rende ogni battezzato figlio di Dio, membro della chiesa, ne sancisce l'identità con l'assunzione del nome proprio, é necessario per poter ricevere gli altri sacramenti. Il vocabolo é derivato dal greco "baptìzein" nel significato di "immergere". La chiesa apostolica e primitiva conferiva il battesimo per immersione, unitamente alla confermazione con l'imposizione delle mani sul capo, solo agli adulti, dopo un periodo di preparazione, detto catecumenato.

 I due sacramenti erano quindi considerati inscindibili allo scopo dell'iniziazione cristiana, perché questa avvenisse <in acqua e Spirito Santo>. La necessità di garantire la salvezza eterna anche ai bambini, la cui mortalità era molto alta in tempi e luoghi in cui la scienza medica non aveva raggiunto i traguardi attuali di sopravvivenza anche in caso di gravi malattie infettive, penetrò nella chiesa il suggerimento di conferire il battesimo in tempi molto ravvicinati alla nascita; la confermazione venne così distinta e rimandata in età di maggior comprensione del cresimando stesso, a conferma personale e diretta delle sue scelte di fede e di vita vissuta nel mistero pasquale. Attualmente il rito del battesimo, dopo il concilio Vaticano II, si svolge all'interno della celebrazione eucaristica, per disporre tutta l'assemblea cristiana all'accoglienza del nuovo membro e per coinvolgerla nella responsabilità della sua crescita spirituale nella fede cristiana.

Il rito avviene perciò per infusione, cioè versamento dell'acqua benedetta sul capo del battezzando. Solo in caso di espressa volontà dei famigliari, il rito é privato ed amministrato al fonte battesimale, di solito posto su un lato all'ingresso della chiesa. Ministro del battesimo é il sacerdote, o il diacono; in caso di necessità estrema può esserlo chiunque, anche un non credente, purché rispetti le disposizioni della chiesa: il rito, in tal caso, é essenzializzato nella sola formula: <<Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo>>.Accanto ai genitori, durante il rito, c'é un padrino o una madrina: queste figure stanno a significare le persone che si impegnano col loro esempio ad aiutare i genitori, o a sostituirli, nella formazione cristiana del battezzato.

Quattro sono i momenti fondamentali del rito battesimale:1° l'accoglienza: manifestata col "segno della croce" che celebrante, genitori e padrini tracciano sulla fronte del battezzando2° liturgia della Parola:che unita all'omelia ed alla preghiera dei fedeli ha lo scopo di disporre la comunità a professare la fede anche a nome del battezzando e ad impegnarsi a farlo diventare "adulto nella fede"; c'é poi la preghiera "dell'esorcismo" e "l'unzione con l'olio dei catecumeni", come liberazione dal peccato originale e segno della lotta per il bene contro il male3° liturgia del sacramento:la liturgia del sacramento vero e proprio inizia con la "benedizione dell'acqua"  ed il dialogo tra celebrante e genitori e comunità tutta alla:- RINUNZIA A SATANA, ripetuta tre volte < rinunzio >- PROFESSIONE DI FEDE, ripetuta tre volte < credo >- RICHIESTA ESPLICITA DEL BATTESIMO E NOME da assegnare- INFUSIONE DELL'ACQUA con la formula trinitaria, preceduta dal nome proprio. A questo punto il battezzando é nuovo membro della chiesa di Cristo.

Seguono quindi "i riti post-battesimali" :- L'UNZIONE COL SACRO CRISMA,  segno del regale sacerdozio di ogni credente e della sua aggregazione al popolo di Dio- la consegna della VESTE BIANCA  e della CANDELA  che il genitore accende dal cero pasquale, segni dell'integrità e della luce della fede da professare- L'EFFATÀ , cioè < apriti > ripete il gesto di Gesù e sta a significare l'accoglienza della Parola ed il coraggio di professarla con la vita4° i riti di conclusione:essi si esprimono con la recita comunitaria del "Padre nostro" e la "benedizione" sui genitori, padrini e comunità, affinché tutti si sentano rinnovati nell'impegno di crescere verso la maturità della vita in Cristo.