Il
battistero è il luogo sacro ove si conferisce il battesimo. Gli antichi
battisteri erano necessariamente concepiti per il battesimo per
immersione: impluvium di case private, piscine costruite nei cimiteri
cristiani. Dopo l'editto di Costantino (313) divenne regola costruire
edifici riservati esclusivamente alla funzione di battistero; talvolta
semplici piscine coperte, più o meno decorate, ma prestissimo si ebbero
basiliche, di solito ottagonali, distinte dall'altra basilica per il
culto, affinché meglio si comprendesse che soltanto attraverso il
battesimo si poteva accedere alla Chiesa e partecipare a tutta la
liturgia, essendo rinati in Cristo. Per questo la vasca battesimale era
affossata nel terreno, come immagine del sepolcro donde Cristo risorse.
Ogni città episcopale e ogni chiesa pievana possedevano il proprio
battistero, dove il sacramento era amministrato solo nella notte di
Pasqua e di Pentecoste e in seguito nel sabato antecedente. Dal XIII
sec., in Italia, si diffuse sempre più l'uso di battezzare i bambini
appena nati; per questo la piscina fu ridotta a una semplice vasca; in
tutte le parrocchie furono costruiti battisteri posti in una cappella
della chiesa.